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“Chiama il 118 e portami un DAE”: è la frase che le allieve e gli allievi dei corsi BLSD hanno imparato a dire, quando si trovano davanti ad una persona in arresto cardiocircolatorio.

Questa frase però sintetizza chiaramente una realtà molto comune: il DAE non è sempre disponibile (anzi, quasi mai), e, citando una frase che i nostri istruttori pronunciano ad ogni corso, non ce l'abbiamo “ad ogni angolo di strada” (magari, almeno fosse!).

La nostra scelta di dotarci dei DAE Vivest Pocket mira all'evoluzione di quella frase, e soprattutto mira alla modifica di quella condizione che, molto spesso, è la responsabile del soccorso effettuato in ritardo. Perché, diciamocela tutta, da qui a trovare un DAE, a meno che non si tratti di strutture pubbliche obbligate ad averlo, i minuti che passano sono davvero tanti!

Abbiamo voluto quindi “scardinare” la logica del cercare un DAE, introducendo invece il concetto che un DAE può stare in uno zaino, in un borsello, in una borsetta, in una valigia, per essere sempre ed immediatamente disponibile: un apparecchio salvavita, che ha finalmente la possibilità di “invertire” la sequenza delle operazioni da compiere in un BLSD. Infatti, prima il messaggio era “massaggia e ventila, e quando arriva il DAE, usalo”; ora invece è “usa subito il DAE, e preparati per effettuare le trenta compressioni e le due ventilazioni (se vuoi e se puoi)”.
Ora ha più senso parlare di Defibrillazione Precoce! Così come ha più senso, e non lo diciamo noi ma le persone più esperte di noi, parlare di scariche a 150J.

Nessuno ha mai messo in dubbio che esistano apparecchi che erogano scariche con un’energia maggiore, ma sono apparecchi destinati ad essere chiusi in una teca, posizionati in un punto fisso. Vogliamo davvero andare a vedere se il posizionamento del DAE è così efficace in caso di necessità? Ci sono alcuni casi virtuosi, senza dubbio. Così come, purtroppo, ci sono casi in cui il DAE, seppur presente, è chiuso in una teca con un lucchetto, o ancora peggio dentro un armadio, a sua volta posto in una stanza chiusa a chiave. Invece i Vivest Pocket viaggiano con noi, in modo da essere immediatamente disponibili. Pensate se questo meraviglioso strumento fosse “indossato”, ad esempio, dal capo cantiere come dall’allenatore di qualsiasi disciplina sportiva, dal catechista come dal cameriere, dall’autista del taxi come dalla guida turistica: sarebbe a disposizione in tempo-zero!

Ecco perché i nostri istruttori e direttori avranno addosso il DAE Vivest Pocket: si dice che le dimensioni non contano, ma conta come lo usi! Esattamente: quei quindici centimetri (per nove, per cinque di altezza) oggi fanno la differenza… fra la vita e la morte.

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